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Una delle pratiche ayurvediche più conosciute è il trattamento Pindaswedana, eseguito usando dei boli o potali, ossia sacchettini contenenti erbe, sale, riso e apposite spezie (scelte a seconda della costituzione individuale), triturati per formare i boli e poi riscaldati insieme all’olio per l’esecuzione del trattamento.Il rivestimento dei boli è costituito da una fibra morbida e naturale come cotone o seta per evitare possibili irritazioni della pelle dovute allo sfregamento durante la pratica del massaggio. Le erbe impiegate, grazie alle loro proprietà lenitive, purificanti e depurative, sono l'ideale per un'azione anti-infiammatoria e anti-dolorifica ed il calore che produce il dilatamento dei pori della pelle, favorisce l'assorbimento delle proprietà benefiche delle erbe e l’eliminazione delle tossine attraverso una  leggera sudorazione. La pratica viene preceduta da un breve massaggio con olio caldo per ammorbidire la pelle e agevolare lo scivolamento, dopo di che vengono passati i tamponi per smuovere le tossine e sciogliere le articolazioni.

Questo trattamento viene praticato nel riequilibrio del dosha Vata e per alleviare le patologie che colpiscono le articolazioni, come l'artrosi, rigidità e cervicalgia, inoltre il calore sviluppato dall’olio all’interno dei sacchettini favorisce il rilassamento dei muscoli contratti, la distensione delle catene cinetiche e per pacificare il sistema nervoso.

La variante a secco si chiama Othadam e viene praticata sempre utilizzando i boli di cui sopra con qualche variazione di ingredienti. In questo caso i fagottini vengono riscaldati a secco, senza immersione nell’olio caldo o utilizzo di vapore, bensì con il solo appoggio per alcuni minuti su di un contenitore di rame o coccio quale veicolo della fonte di calore, facendo attenzione a non bruciarli ne scaldarli in modo eccessivo. Anche in questo caso il trattamento inizia con un breve massaggio con olio tiepido, in seguito vengono passati i fagottini caldi e asciutti in modo da ridurre l’umidità e renderli adatti anche ai dosha più sensibili a questa qualità; la scelta dell’olio per il massaggio è fondamentale nella riuscita di un corretto riequilibrio.

Sia Pindaswedana che Othadam durano minimo un’ora, tempo necessario affinché il corpo possa assimilare gli stimoli indotti dalle sostanze contenute nei boli.