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ll termine deriva dalle parole sanscrite shiro (testa) e dhara (flusso ininterrotto).

E’ un trattamento che utilizza un flusso costante di olio o latte medicati a temperatura ambiente (la testa è la parte del corpo che, secondo la medicina ayurvedica, non va eccessivamente riscaldata), il liquido, versato delicatamente sulla fronte calma un sistema nervoso centrale affaticato e disturbato. Questa applicazione costante di un fluido stimola una sana circolazione del sangue a livello del cervello e delle ghiandole pituitaria e pineale, mentre le eventuali erbe aggiunte forniscono sollievo dai sintomi legati al dosha in disequilibrio (emicrania, confusione mentale, insonnia, disturbi dell’umore, affaticamento cronico, apatia, ecc.)

Lo Shirodhara agisce soprattutto su ciò che viene definito il corpo mentale - “manomaya kosha” – il quale si esprime attraverso i pensieri. Secondo la medicina ayurvedica è qui che la mente si aggrappa alle impressioni ed esperienze vissute che creano desideri sbilanciati così come obiettivi e modelli abituali di comportamento non sempre positivi ed in linea con la costituzione del soggetto. I vissuti si radicano nel sistema limbico della corteccia emotiva del cervello dando luogo, se non elaborati e integrati, alla malattia.

Essendo il Shirodhara una terapia profonda ed unica nel suo genere, è vivamente consigliato, prima di sottoporsi al trattamento, una visita con un medico esperto in Ayurveda o un percorso di riequilibrio con un terapista specializzato, per decidere l’eventuale necessità e le tempistiche del trattamento.

Lo Shirodhara, donando al paziente un profondo rilassamento, permette al sistema nervoso di ripararsi, aiuta a cancellare la nebbia mentale e i pensieri fastidiosi, permettendo alla mente di calmarsi. Coloro che praticano in modo costante la meditazione possono sperimentare, durante il trattamento, degli stati di coscienza molto profondi ed una sensazione trascendente di unione con l’energia creatrice grazie alla stimolazione dei Chakra alti, in particolare il 6° detto anche Terzo Occhio.