INTRODUZIONE MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Le origini della Medicina Tradizionale Cinese, comunemente abbreviata con MTC, sembrano risalire fino alla preistoria (Neolitico 8000-5000 a.C.) e provenire da diverse tradizioni: quella della zona meridionale riporta legami con la medicina indonesiana nell’utilizzo dell'agopuntura, quella della zona occidentale riprende la medicina tibetana per ciò che riguarda la farmacopea e quella della zona settentrionale riporta familiarità con le pratiche dei nomadi Tugusi per l’uso della moxibustione (tecnica di applicazione di calore sulla cute nei punti di agopuntura)

Il principale testo classico della MTC, il Neijing (Huang Ti Nei Jing Su Wen),  viene tradizionalmente attribuito a Huang Ti, noto come l’Imperatore Giallo (secondo fonti storiche, ha governato la Cina intorno al 2700-2600 a.c.) e al suo fedele consigliere, il medico Qi Bo.

In realtà, stando alle tracce storiche, la MTC si è evoluta nel corso dei secoli e delle dinastie da medicina puramente ancestrale (praticata da stregoni, sciamani alchimisti e mistici che ne hanno arricchito la filosofia con il concetto dell’uomo come essere unico indiviso dal cosmo) a medicina relativamente più moderna - parliamo sempre di 2500 anni fa - e completa di discipline quali agopuntura, farmacia (utilizzo di rimedi erboristici, minerali e animali), moxibustione, massaggio e dietetica, le quali seguono i principi e lo studio dell’energetica così come riportata nei testi antichi e ne applicano i fondamenti nell’atto pratico di cura.

La MTC si basa sul concetto vitale di "soffio" o "energia" (Qi) che permea tutto l'universo, definito nel Neijing, la radice della vita e di ogni mutamento, e che resta immutata nei processi attraverso cui i cinque elementi tradizionali - acqua, fuoco, legno, metallo e terra - si trasformano, governano e originano tra loro; molta importanza viene data al concetto di armonia, simboleggiato dall'equilibrio tra Ying e Yang.

 

Sia la teoria Yin-Yang che quella dei cinque elementi furono due metodi di osservazione e di interpretazione di ogni aspetto della natura nell'antica Cina, dove ebbero un ruolo molto importante nello sviluppo delle scienze naturali in quanto implicano una concezione semplice del materialismo e della dialettica.

La teoria Yin-Yang sostiene che ogni elemento o fenomeno dell'universo presenta due aspetti che sono contemporaneamente in opposizione e a sostegno l’uno dell’altro, definendolo il principio e la fonte dell'esistenza di ogni cosa, la causa prima del prosperare e del perire di esse.

A partire dagli ultimi secoli prima dell'inizio dell'era cristiana, la religione taoista, così come il sistema confuciano, trovano le loro radici in fondamentali concetti derivanti da nozioni di origine contadina e dai comportamenti religiosi arcaici: la nozione di Dao (o Tao, che di fatto va oltre il taoismo) e quella di Yin e di Yang.

Tali nozioni si mantennero vive nel corso di tutta la storia del pensiero cinese. Il termine Dao si traduce con "Via", "Principio primario", "Ordine supremo" o ancora "Ordine universale"; è un flusso costante, un movimento che permea l’intero universo e che innesca l’alternanza di Yin e Yang, le due forze apparentemente opposte ma complementari, la cui azione combinata e congiunta, muove l'universo nella creazione di ogni suo aspetto (le stagioni, il giorno e la notte, la vita e la morte, il pieno e il vuoto, il movimento e il riposo, il caldo e il freddo, ecc.), senza che vi sia staticità, bensì un eterno avvicendamento delle forze a cui nulla può sottrarsi.

Tutto è legato in un unico sistema di azioni e reazioni reciproche, l'ordine morale e l'ordine naturale, il naturale e il soprannaturale, il mondo animato e quello inanimato. Lo Yin e lo Yang sono concetti astratti del pensiero cinese che trovano riscontro nell’esistenza di ogni cosa, sono principi la cui azione concorrente costituisce l'ordine umano e l'ordine universale, il microcosmo e il macrocosmo.

La teoria dei cinque elementi, come quella dello Yin e Yang è di fondamentale importanza nella comprensione e utilizzo dell’energetica  cinese, essa riconosce nell’acqua, nel legno, nel fuoco, nella terra, e nel metallo le sostanze o elementi di base costituenti il mondo materiale; si tratta di 5 processi fondamentali, 5 fasi del ciclo di vita, 5 possibilità di cambiamenti di un fenomeno. Ad ognuno di esso corrisponde una stagione, un clima, un organo, un’emozione, un suono, un sapore, un’azione, un colore, un meridiano (o canale energetico) collegato e sono estremamente connessi l’uno con l’altro; tra di essi vi è una interdipendenza e un reciproco controllo che determina il loro stato di costante movimento e trasformazione.

La sua applicazione alla Medicina tradizionale cinese consiste nell’identificare gli organi, i visceri e i tessuti del corpo umano ed i fenomeni fisiologici, così come gli aspetti mentali ed emotivi, nelle caratteristiche dei 5 elementi, interpretarne sia la relazione che la reazione l’uno nei confronti dell’altro e ed agli stimoli ambientali per poterne valutare lo stato di equilibrio/salute o disequilibrio/malattia ed infine intervenire con le tecniche di competenza per mantenere o riportare l’equilibrio ottimale. Questa teoria è un cardine nella pratica medica.